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	<title>Commenti a: Il mio (pseudo)amico Radovan</title>
	<link>http://intersettiva.it/2010/03/02/il-mio-pseudoamico-radovan/</link>
	<description>Legno, lava, lavagna, livore e Lavoisier. E non dite di non sapere il perché. Voltandosi ha intravisto il motivo. "Odore di specchio" pensò... ________________________________________________________ Il tuo semi-quotidiano di Alta Dietrologia Applicata</description>
	<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 23:01:56 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Andrew Longfellow</title>
		<link>http://intersettiva.it/2010/03/02/il-mio-pseudoamico-radovan/#comment-534</link>
		<dc:creator>Andrew Longfellow</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 11:42:31 +0000</pubDate>
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		<description>Lo spirito da crociato, un misto fra zelo e odio, accumuna tutti gli europei (britannici compresi). Ci piace segnarci la croce rossa del sangue degli infedeli, ci piace camuffare la violenza con la fede. Non stento a credere che i commenti favorevoli per il "martire sterminatore" - in quest'ossimoro sta il significato del rosso della croce - siano l'ennesima espressione del fascino perverso e tutto umano verso la giustificazione della violenza. Quasi volessimo avere un buon motivo per uccidere, garantendoci di farlo con la coscienza sollevata e nel modo più organizzato ed efficace possibile. Non sopportiamo di guardare direttamente il bisogno d'odiare, dobbiamo camuffarlo, dandogli nomi che lo mascherino.
Quanto all'ipocrita sensibilità verso le bestemmie - declinata in italica e cattolica attitudine - provo solo disprezzo e sdegno, soprattutto per quel modo pseudo formale e burocratico di descrive il reo labiale, dimostrando la piccolezza d'animo dei pii controllori, che guarda caso s'accorgono solo ora di certe parole che volano in campo...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lo spirito da crociato, un misto fra zelo e odio, accumuna tutti gli europei (britannici compresi). Ci piace segnarci la croce rossa del sangue degli infedeli, ci piace camuffare la violenza con la fede. Non stento a credere che i commenti favorevoli per il &#8220;martire sterminatore&#8221; - in quest&#8217;ossimoro sta il significato del rosso della croce - siano l&#8217;ennesima espressione del fascino perverso e tutto umano verso la giustificazione della violenza. Quasi volessimo avere un buon motivo per uccidere, garantendoci di farlo con la coscienza sollevata e nel modo più organizzato ed efficace possibile. Non sopportiamo di guardare direttamente il bisogno d&#8217;odiare, dobbiamo camuffarlo, dandogli nomi che lo mascherino.<br />
Quanto all&#8217;ipocrita sensibilità verso le bestemmie - declinata in italica e cattolica attitudine - provo solo disprezzo e sdegno, soprattutto per quel modo pseudo formale e burocratico di descrive il reo labiale, dimostrando la piccolezza d&#8217;animo dei pii controllori, che guarda caso s&#8217;accorgono solo ora di certe parole che volano in campo&#8230;</p>
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		<title>Di: Saiola</title>
		<link>http://intersettiva.it/2010/03/02/il-mio-pseudoamico-radovan/#comment-533</link>
		<dc:creator>Saiola</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 09:55:17 +0000</pubDate>
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		<description>In questo paese di "fantastiche avventure" religiose ce ne sono talmente tante che è difficile riportarle tutte, figuriamoci poi se si ha il tempo di occuparsi, in modo approfondito, del processo di uno che ha massacrato migliaia di persone più di 10 anni fa e, per di più, dall'altra parte dell'Adriatico.

Ci sono ben più gravi pericoli che insidiano il nostro spirito religioso e la nostra etica cristiana: 
http://www.apcom.net/newssport/20100302_172306_4c2dcce_83751.html
http://www.tuttosport.com/calcio/serie_a/2010/03/02-58271/Bestemmie:+in+A+squalificati+Di+Carlo+e+Lanzafame

Per fortuna che qualche santo che vigila c'è sempre, anche sui blasfemi calciatori:  
«Il calciatore clivense, uscendo dal terreno di giuoco in conseguenza dell'espulsione inflittaglia dall'arbitro pochi minuti prima, proferiva apparentemente un’espressione gergale, in uso nel Triveneto ed in Lombardia, con becero riferimento a “Diaz” e non a Dio (il diverso movimento delle labbra nelle pronuncia della vocale aperta “A” rispetto alla vocale “O” legittima quanto meno un’incertezza interpretativa»</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In questo paese di &#8220;fantastiche avventure&#8221; religiose ce ne sono talmente tante che è difficile riportarle tutte, figuriamoci poi se si ha il tempo di occuparsi, in modo approfondito, del processo di uno che ha massacrato migliaia di persone più di 10 anni fa e, per di più, dall&#8217;altra parte dell&#8217;Adriatico.</p>
<p>Ci sono ben più gravi pericoli che insidiano il nostro spirito religioso e la nostra etica cristiana:<br />
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<p>Per fortuna che qualche santo che vigila c&#8217;è sempre, anche sui blasfemi calciatori:<br />
«Il calciatore clivense, uscendo dal terreno di giuoco in conseguenza dell&#8217;espulsione inflittaglia dall&#8217;arbitro pochi minuti prima, proferiva apparentemente un’espressione gergale, in uso nel Triveneto ed in Lombardia, con becero riferimento a “Diaz” e non a Dio (il diverso movimento delle labbra nelle pronuncia della vocale aperta “A” rispetto alla vocale “O” legittima quanto meno un’incertezza interpretativa»</p>
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